Viaggi d’istruzione a rischio, molte scuole rinunciano ad organizzarle. Colpa del Codice degli appalti. Ministero: “Se ne occuperanno gli USR”
Nel 2023 l ‘Agenzia Nazionale Anticorruzione (ANAC) ha reso obbligatorio l’utilizzo del Mercato elettronico MePA per le gite scolastiche, mentre il nuovo Codice degli Appalti impone alle scuole di diventare stazioni appaltanti qualificate per stipulare contratti superiori ai 140 mila euro. Le nuove regole prevedono procedure lunghe e complesse per le gare d’appalto, costi lievitati, un aumento di lavoro per le segreterie e responsabilità maggiori per i docenti che accompagnano gli studenti.
Questi i problemi che le istituzioni scolastiche stanno riscontrando per l’organizzazione delle gite scolastiche.
La soluzione del Mit e del MIM
Secondo quanto riportato da Open, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito avrebbero proposto quale soluzione di qualificare gli USR come stazioni appaltanti. In pratica, le scuole che non dispongono delle risorse per gestire autonomamente gli acquisti dovranno rivolgersi agli USR che diventano centrali di committenza. In questo sistema, le scuole segnalano le proprie esigenze e gli Usr gestiscono le gare d’appalto per loro conto, garantendo il rispetto delle norme sugli appalti pubblici.
Tra le difficoltà evidenziate quella della gestione delle numerose richieste da parte degli USR. In regioni con un elevato numero di scuole, come la Lombardia, la gestione del sistema potrebbe diventare particolarmente onerosa: si stima, ad esempio, che per 400 scuole coinvolte si renderebbe necessario organizzare altrettante gare ogni anno. Anche in contesti con un numero ridotto di istituti, il carico amministrativo rimarrebbe significativo.
Il PD presenta una interrogazione parlamentare
“Molte scuole stanno rinunciando ad organizzare uscite didattiche, viaggi di istruzione e scambi culturali. Un danno per molti alunni e studenti”, ha dichiarato Irene Manzi, responsabile nazionale scuola del PD e Simona Malpezzi, vicepresidente della commissione bicamerale infanzia e adolescenza, annunciando di aver depositato un’interrogazione a Camera e Senato. Per questo, “nel febbraio scorso, l’ANAC, in seguito alle proteste dei dirigenti scolastici e delle associazioni che rappresentano le agenzie di viaggio, ha approvato una deroga fino al 30 settembre 2024 per garantire alle scuole di poter procedere autonomamente agli appalti indipendentemente dal valore degli affidamenti. La deroga è scaduta senza che nessuno al Ministero abbia pensato ad intervenire. Chiediamo al Ministro Valditara – concludono – cosa intenda fare per mettere a disposizione dei dirigenti scolastici, quanto prima, strumenti che possano garantire modalità semplici e immediate per attivare gli affidamenti per i viaggi di istruzione che sono parte integrante della vita di tutte le scuole e del percorso formativo di alunni e studenti” concludono Manzi e Malpezzi.
Deroga scaduta il 30 settembre
È scaduta il 30 settembre 2024 la soluzione ponte prevista dall’Anac che ha permesso alle scuole di acquisire direttamente i CIG e partecipare agli appalti per organizzare viaggi distruzione, stage linguistici e scambi culturali, e per assegnare concessioni di distributori automatici.
Nella nota di assegnazione delle risorse alle scuole del fondo FMOF il Ministero aveva annunciato l’arrivo di altre soluzioni. Ad oggi però nessuna notizia.
Fonte articolo: www.orizzontescuola.it