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Concorso scuola 2024 bando in arrivo. Novità titoli di accesso e punteggio al concorso precedente. RISPOSTE AI QUESITI

Concorso PNRR2 in arrivo: tra poche settimane il bando sarà pubblicato, il Ministero è al lavoro per la definizione dei tempi per la presentazione della domanda e le tabelle con i posti, anche alla luce delle ultime graduatorie del concorso PNRR che saranno pubblicate entro il 10 dicembre. I posti autorizzati sono 19.032, il concorso interessa sia infanzia primaria che secondaria.
Ne abbiamo parlato con Chiara Cozzetto della presidenza Anief.

Quali sono gli step preliminari per il bando del concorso PNRR2?
I sindacati hanno ricevuto l’informativa sui bandi di concorso che saranno pubblicati entro Natale, probabilmente anche un po’ prima. Sono in corso gli ultimi test per definire la data precisa. La procedura partirà sicuramente nelle prossime settimane. I bandi saranno molto simili a quelli del PNRR1, ma ci sono alcune differenze, come la possibilità di accesso con riserva per chi sta completando percorsi abilitanti da 30, 36 o 60 CFU.

Quanti posti saranno messi a bando?

Saranno messi a disposizione un totale di 19.032 posti, di cui 10.677 per la scuola secondaria e 8.355 per l’infanzia e la primaria, sia per posti comuni che per sostegno.

Quali sono le novità rispetto al concorso PNRR1?

Una delle novità principali è che per superare la prova scritta non basta raggiungere i 70/100, ma bisogna rientrare nel triplo dei posti disponibili per regione e classe di concorso. Inoltre, è prevista maggiore trasparenza nella pubblicazione delle graduatorie di merito, un punto su cui i sindacati hanno insistito, chiedendo uniformità a livello regionale e maggiore chiarezza sulle riserve e sulle informazioni pubblicate.

Quali sono i dettagli delle prove del concorso?

La prova scritta durerà 100 minuti e comprenderà 50 quesiti così suddivisi:

  • 10 quesiti in ambito pedagogico;
  • 15 quesiti in ambito psicopedagogico;
  • 15 quesiti in ambito didattico-metodologico (inclusi aspetti relativi alla valutazione);
  • 5 quesiti di lingua inglese (livello B2);
  • 5 quesiti sulle tecnologie informatiche.

La prova orale avrà una durata di 45 minuti e valuterà competenze didattiche, conoscenze sulla classe di concorso e capacità di insegnamento. Per alcune classi di concorso è prevista anche una prova pratica. Il punteggio finale sarà calcolato in 250esimi: 100 punti per lo scritto, 100 per l’orale o la pratica, e 50 punti per i titoli.

Cosa succede per i diplomati ITP (Insegnanti Tecnico Pratici)?

Questo è l’ultimo concorso a cui i diplomati ITP potranno partecipare con il diploma. Dal 2025 saranno necessari percorsi triennali ITS Academy o lauree triennali per accedere alle classi di concorso ITP. Tuttavia, il decreto ministeriale 246/2023 ha creato un paradosso: chi consegue l’abilitazione entro il 31 dicembre 2024 sarà considerato abilitato, ma chi la otterrà dal 1° gennaio 2025, pur avendo iniziato il percorso nello stesso anno accademico, non lo sarà. I sindacati hanno chiesto chiarimenti e una proroga per evitare che questi docenti rimangano esclusi dai concorsi futuri.

Quali sono le criticità evidenziate dai sindacati?

I sindacati hanno sottolineato che il concorso non era necessario, dato che ci sono ancora molti idonei nei concorsi del 2020 e del PNRR1 che avrebbero potuto essere assunti. È stato ribadito che chi supera un concorso dovrebbe avere diritto all’immissione in ruolo senza dover affrontare ulteriori selezioni. Inoltre, è stato chiesto di uniformare e rendere più trasparente la pubblicazione delle graduatorie, oltre a garantire che il punteggio per il superamento del concorso venga correttamente attribuito (12,5 punti per la secondaria).

Quanti giorni ci saranno per presentare la domanda?

Ci saranno solo 20 giorni per presentare la domanda di partecipazione, un tempo più breve rispetto al concorso PNRR1. Questo periodo si colloca tra metà dicembre e le festività natalizie, quindi i candidati dovranno prepararsi velocemente.

Cosa devono considerare i candidati in fase di iscrizione?

I candidati devono valutare attentamente se partecipare con la laurea o con l’abilitazione, calcolando il punteggio assegnato secondo le tabelle dei titoli allegate ai decreti ministeriali 205 e 206/2023. In molti casi, dichiarare il voto di laurea potrebbe risultare più conveniente.

Ci sarà un PNRR3?

Sì, è già previsto e dovrebbe essere bandito nel 2025. Tuttavia, come evidenziato, se non ci saranno proroghe, dal 2025 i diplomati ITP non potranno più partecipare, poiché sarà necessario un percorso triennale ITS Academy o una laurea triennale, che attualmente pochissimi hanno completato.

I sindacati hanno diritto di fermare il concorso PNRR2?

No, l’informativa di oggi non era una trattativa o una decisione vincolante. Si tratta di una procedura in cui il ministero informa i sindacati sulle novità e sui dettagli delle procedure, ma il ministero ha comunque il diritto di proseguire per la sua strada. Anche se noi, come sindacato, abbiamo espresso chiaramente che questo concorso non è necessario, il ministero è obbligato a rispettare le previsioni normative e ad avviare le procedure. Peraltro, ci sono paradossi enormi, come il caso di alcune classi di concorso con un solo posto a bando, mentre ci sono idonei di concorsi precedenti che avrebbero potuto essere già immessi in ruolo senza dover ripetere tutto.

Il concorso PNRR2 sarà unico per le classi accorpate?

No, il concorso sarà separato. Sebbene i titoli di accesso siano stati uniformati con il DM 255/2023, e quindi un titolo che valeva per una classe di concorso ora valga anche per l’altra, le procedure restano distinte. Ci saranno graduatorie di merito separate per le varie classi accorpate, come previsto dal decreto. Questo approccio permette ai candidati di mantenere la possibilità di scegliere tra diversi gradi di scuola (ad esempio tra secondaria di primo e secondo grado) senza essere assegnati d’ufficio.

Ci sarà una graduatoria per gli idonei?

“Non possiamo escluderlo, ma non è qualcosa che può essere deciso con un’informativa come quella di oggi. Servirebbe un intervento normativo o un emendamento legislativo. Noi come ANIEF abbiamo più volte richiesto e presentato emendamenti per tutelare gli idonei e prevedere una graduatoria di merito. Non ha senso che un candidato che supera un concorso si senta dire: ‘Bravo, ma ritenta’. È una procedura che non è né economica per l’amministrazione né rispettosa per il lavoratore.”

Si può partecipare al concorso solo con la laurea senza i 24 CFU?

No. I requisiti di accesso restano gli stessi del concorso precedente:

  • laurea più i 24 CFU conseguiti entro il 31 ottobre 2022;
  • oppure laurea e tre anni di servizio negli ultimi cinque anni, di cui almeno uno specifico sulla classe di concorso;
  • oppure abilitazione nella specifica classe di concorso;
  • infine, è possibile partecipare con riserva se si è iscritti ai percorsi da 30, 36 o 60 CFU, purché completati entro giugno 2025.

Per gli ITP (Insegnanti Tecnico Pratici), questo sarà l’ultimo concorso a cui potranno accedere con il solo diploma.

Il concorso valorizzerà i riservisti?

Sì, come sempre. C’è una riserva del 30% per chi ha almeno tre anni di servizio negli ultimi cinque. Inoltre, ci sono riserve di legge per chi ha svolto il servizio civile universale (dal 2018 in poi), per i volontari in ferma breve e per chi beneficia della legge 68/1999. Tuttavia, è importante che le graduatorie siano trasparenti: laddove le regioni non indicano chiaramente chi beneficia di una riserva, i candidati hanno il diritto di chiedere accesso agli atti per verificare eventuali errori.”

Il servizio civile universale creerà confusione?

È importante chiarire che il servizio civile universale valido per accedere ai posti riservati è solo quello svolto dopo il 2018, a seguito della normativa che lo ha istituito ex novo. Nessuno può vantare riserve per servizi svolti prima di quella data.

Perché il PNRR2 viene visto come un concorso inutile da molti?

Comprendiamo la frustrazione. Ci sono candidati che hanno superato il PNRR1 e non hanno ancora visto pubblicate le graduatorie di merito, o che non sanno se saranno vincitori. Nel frattempo, si trovano costretti a partecipare nuovamente al PNRR2 per non perdere l’opportunità. Questo crea un paradosso che non giova né ai candidati né all’amministrazione. Per questo noi insistiamo sulla necessità di graduatorie trasparenti e sull’opportunità di stabilizzare i precari storici attraverso il doppio canale di reclutamento.

Ci sono novità sui concorsi annuali?

Sì, c’è l’intenzione da parte del ministero di bandire concorsi ogni anno. Questo è un cambiamento positivo rispetto al passato, quando bisognava attendere anni per nuove opportunità di accesso ai ruoli. Tuttavia, è fondamentale che queste procedure siano snelle, trasparenti e che valorizzino chi ha già dimostrato le proprie competenze con concorsi precedenti o anni di servizio.

Purtroppo non è che un’intenzione del MIM al momento la normativa prevede questo che i percorsi concorsuali saranno banditi annualmente fino a che non viene modificata la previsione normativa questo dovrebbe essere l’iter ordinario?

Al momento la normativa dice questo. Parlare di iter ordinario con i concorsi scuola, chi li segue da qualche anno sa che è un paradosso, perché poi ci si rende conto che non è possibile. Quindi, la normativa potrebbe subire variazioni.

Saranno riconosciuti i 12 punti a chi ha superato il concorso PNRR 1 anche se non risulta vincitore?

È quello che abbiamo chiarito al Ministero. La tabella parla chiaro, cita anche la partecipazione e il superamento di tutte le prove di un concorso ordinario. Questo concorso PNRR 1, che chiamiamo così per comodità, è un concorso ordinario. Quindi sì, devono essere riconosciuti i 12,5 punti o 12 punti, non ricordo esattamente, ma poi possiamo controllare la tabella.

E se si è idonei al primo concorso ma non al secondo, cosa succede?

Nulla. Sei idoneo al primo concorso, quindi ottieni i 12,5 punti per il superamento delle prove. Non sarai penalizzato dal Ministero, ma ovviamente, non avendo superato il secondo concorso, non potrai risultare vincitore per quello. Resterai idoneo al primo concorso.

Posso partecipare a procedure per classi di concorso dello stesso grado?

No, si può partecipare, come per il bando precedente, a una sola classe di concorso per ogni grado di istruzione. Lo stesso vale per il sostegno, anche in un grado di istruzione differente. Quindi, teoricamente, se sono abilitato per medie e superiori e specializzato per il sostegno a medie e superiori, posso partecipare a un massimo di quattro procedure. Se invece sono abilitato solo per due classi di concorso delle superiori, posso partecipare solo per una classe.

Ho l’esame a metà mese: potrò partecipare? Dovrò inserire il voto di abilitazione?

Sì, potrai partecipare con riserva. Se durante la presentazione delle domande ottieni l’abilitazione e superi l’esame a metà mese, conoscerai il tuo voto e non dovrai partecipare con riserva. Tuttavia, chi si abilita successivamente, per esempio a febbraio, dovrà iscriversi al concorso con riserva e conseguire l’abilitazione entro il 30 giugno.

L’Italia è stata richiamata per l’abuso di contratti: dieci anni di precariato al servizio dello Stato non valgono nulla?

Graduatorie e procedure assunzionali con il doppio canale: è quello che chiediamo. Chi ha dieci anni di servizio da precario non deve dimostrare nulla né superare un concorso. Deve essere inserito in graduatorie, che possiamo chiamare GPS, graduatorie a esaurimento o permanenti. Il nostro sindacato sostiene che chi ha cinque o dieci anni di servizio da precario non deve dimostrare nulla.

I 12,5 punti sono attribuiti solo per la classe di concorso superata o anche per le classi accorpate?

La tabella titoli parla di concorso ordinario per titoli ed esami per lo specifico posto. Quindi, il punteggio vale solo per la specifica classe di concorso. Per le classi accorpate, il punteggio sarà valido solo per la classe superata, come per esempio francese alle medie.

Siamo sicuri che il concorso si svolgerà per tutte le classi di concorso?

Non si svolgerà per tutte le classi di concorso esistenti. Il discrimine non è la conclusione del PNRR 1, ma la disponibilità di posti vacanti. Laddove non ci siano ulteriori disponibilità rispetto ai posti già banditi, non verrà bandito un nuovo concorso.

Dato che non ho speranze di vincere il concorso PNRR 2, mi proietto verso il PNRR 3. Sono previste le attuali tipologie di prove?

Dovrai pazientare, perché il bando del concorso PNRR 3 non è ancora nell’idea dell’amministrazione. Le previsioni attuali riguardano solo i primi due concorsi, quindi dovrai attendere. Intanto, considera il PNRR 2 come un allenamento.

Può essere bandito un solo posto per classe di concorso?

Purtroppo sì, laddove il posto vacante esista. È poco utile, soprattutto considerando che ci sono idonei dei concorsi precedenti ancora in attesa. Bandire un concorso per uno o due posti è svilente per i candidati e dispendioso per l’amministrazione.

Se uno si iscriverà al percorso di abilitazione venturo, potrà partecipare a questo concorso con riserva?

Sì, ma deve già essere iscritto al percorso abilitante al momento della domanda. Il bando specificherà meglio, ma non si può promettere l’iscrizione futura: bisogna essere già iscritti per partecipare con riserva.

Un riepilogo delle notizie essenziali?

I bandi sono in arrivo entro un paio di settimane. Ci saranno 20 giorni per presentare la domanda, inclusa la data di pubblicazione. Si procederà per tutti i gradi di istruzione, compresi i posti di sostegno, con 19.032 posti banditi e autorizzati. Le procedure ricalcano quelle del concorso 2023, con la novità della partecipazione con riserva per chi sta conseguendo un percorso abilitante da 30, 36 o 60 CFU.

Fonte articolo: www.orizzontescuola.it

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